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SITI UNESCO

CASTEL DEL MONTE

Brevi Cenni storici e strutturali

Castel del Monte e la più famosa fra le costruzioni federiciane. Esso si trova a pochi chilometri dal Comune di Andria.

Castel del Monte è prima di tutto un castello medievale, dalle funzioni polivalenti, da leggere all'interno dell'organico "sistema castellare" realizzato da Federico II di Svevia per governare il territorio.

Il 29 gennaio 1240, l'imperatore Federico II firma, da Gubbio, un decreto diretto a Riccardo di Montefuscolo, giustiziere di Capitanata, in cui ordina di predisporre il materiale necessario al completamento della costruzione del castello situato presso la chiesa (oggi scomparsa) di Sancta Maria de Monte.

In un manuale di navigazione, redatto in lingua volgare e composto intorno al 1250, noto come Compasso da navigare, viene citata "una montagna longa enfra terra et alta, e la dicta montagna se clama lo Monte de Sancta Maria, et a en quello monte uno castello", come se l'edificio, visibile nel tratto costiero tra Trani e Barletta, fosse un punto di riferimento ormai acquisito per la navigazione di piccolo cabotaggio.

Proprio come tutti i castelli federiciani, Castel del Monte fu costruito per rispondere alle differenti funzioni militari, residenziali, politiche e di propaganda confacenti un castello del XIII secolo.

Dopo il 1268, alla caduta degli Svevi, Carlo I d'Angiò vi avrebbe imprigionato Federico, Enrico ed Enzo, figli di Manfredi. Inoltre, con gli interventi da lui promossi a partire dal 1277, viene rafforzata la funzione di avvistamento e controllo del territorio che già il castello svolgeva in età sveva: il segno e la funzione di Castel del Monte come elemento di un sistema di comunicazione anche visiva vengono dunque confermati e potenziati.

Infatti, il Castello rimase per lo più adibito a carcere.

Nel 1495, vi soggiornò Ferdinando d'Aragona, prima di essere incoronato re delle due Sicilie a Barletta. Il nome attuale del castello compare poco più tardi in un decreto dello stesso re, emesso da Altamura. Annesso al ducato di Andria, appartenne a Consalvo da Cordova e, dal 1552, ai Carafa conti di Ruvo.

A partire dal secolo XVIII, rimasto incustodito, fu sistematicamente devastato, spogliato dei marmi e degli arredi, divenendo ricovero per pastori, briganti, profughi politici.

Nel 1876, prima che sopravvenisse la definitiva rovina, il castello venne acquistato dallo Stato italiano per la cifra di Euro 25.000, irrisoria se si pensa che i primi necessari interventi di recupero richiesero praticamente una cifra identica. I lavori di restauro ripresero con continuità e cautela scientifica dal 1928 in poi, fino ad arrivare agli interventi degli anni Ottanta del Novecento. L'UNESCO l'ha inserito, nel 1996, per le sue caratteristiche di unicità, nel patrimonio mondiale dell'umanità.

La struttura del castello si presenta come un monumentale blocco di forma ottagonale, ai cui otto angoli si appoggiano altrettante torri della stessa forma. La distribuzione dello spazio interno si articola su due piani, ognuno dei quali presenta otto stanze di forma trapezoidale raccolte intorno ad un cortile a pianta ottagonale. Il prospetto principale, sul lato est, è dominato da un maestoso portale cui si accede da due rampe di scale simmetriche. Il cortile, compatto e severo alleggerisce la sua massa muraria solo in corrispondenza dei tre portali di comunicazione con le sale del piano terra, e delle tre porte finestre corrispondenti ad altrettante sale del piano superiore.

Una menzione particolare va fatta per quella che, tradizionalmente, viene indicata come "sala del trono", situata sul lato orientale dell'edificio in corrispondenza del prospetto principale. Grazie alla sua collocazione ed alla suggestione incrementata da una vasta letteratura sull'argomento, è qui che l'immaginario collettivo colloca il Federico "mitico", assorto, contemplativo, impegnato in dotti consulti con gli esperti della sua corte.


Come raggiungere CASTEL DEL MONTE

SITI WEB DI RIFERIMENTO
www.comune.andria.ba.it - Sito ufficiale del Comune di Andria
www.provincia.ba.it - Sito ufficiale dell'Amministrazione Provinciale
www.sbap-ba.beniculturali.it - Sito web della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle Province di Bari e Foggia

COME ARRIVARE
In treno
Trenitalia - numero verde 89.20.21
Direzione Regionale: 080/5961262
sito web: www.trenitalia.com

In auto
Autostrada A14 (Bologna-Taranto)
Autostrada A16 (Bari-Napoli)
Casello Autostradale a 2 km dal centro abitato sulla S.S. 170 (Andria-Barletta)
sito web: www.autostrade.it

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